Filodivino » I legumi magici de La Bona Usanza
Foresteria, Storie, Territorio
I legumi magici de La Bona Usanza

Mangiare bene, vivere in armonia con l’ambiente e saper godere delle bellezze dei nostri paesaggi. Così nasce Filodivino e questi sono i principi che alimenta ogni giorno, anche grazie alle scelte dei partner che decide di avere a fianco.

In cucina, poi, l’attenzione alla materia prima si fa ancora più profonda, con un particolare occhio per la genuinità locale e per le storie che essa racchiude, senza mai dimenticare l’equilibrio tra alimenti e loro proprietà nutritive.
I legumi, ad esempio, sono un tassello imprescindibile per una dieta sana e golosa, basta saperli scegliere e cucinare e anche se non si segue un regime vegetariano, è consigliabile ridurre le proteine della carne rossa e fare scorta, invece, di quelle vegetali. Base di pietanze dal potere saziante e completi di carboidrati e lipidi, sono perfetti anche per chi deve badare all’indice glicemico.

Da Filodivino si segue questa scia e, grazie al valido supporto del caro amico, chef Massimo Bomprezzi e del cuoco di fiducia della Foresteria, Giovanni Biagioni, la scorsa stagione ha visto ceci, cicerchia, fagioli e lenticchie come protagonisti di varie ricette. E dove andare a reperirli se non da Gianfranco Mancini de La Bona Usanza a Serra de’ Conti, ridente paesino immerso tra le colline, tra Arcevia e Senigallia?

Si tratta di una cooperativa di appassionati che, da decenni, riscoprono antiche colture, una su tutti quella della Cicerchia di Serra de’ Conti, oggi Presidio Slowfood proprio grazie a loro. Come recita il sito “Cibo, salute, biodiversità insieme al piacere della convivialità, alla memoria, alla valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico: sono questi i cardini intorno ai quali si muove la Cooperativa La Bona Usanza.

Ecco che la magia viene dalle persone che risiedono dietro al prodotto. Ecco allora che, con l’aiuto di mani agili in cucina, gli ospiti di Filodivino potranno presto tornare a nutrire occhi e anima, grazie ai colori e ai nutrienti che troveranno nei loro piatti. I fagioli, ad esempio, diventano ingrediente fondamentale della Cresc’taiat, ricetta tipica del territorio marchigiano. Così delle semplici porzioni di verdure diventano un piatto completo, con l’aiuto di ceci o cicerchia. Via libera alla fantasia quindi, specie se la materia prima racchiude così tanto territorio e altrettanta voglia di esprimerlo.

Leave a comment