La storia di

Filodivino

D’accordo con sua moglie Alida, l’imprenditore tessile dell’Italia settentrionale Alberto Gandolfi vende nel 2013 l’azienda di famiglia per cercare un rapporto equilibrato con la natura attraverso la produzione vitivinicola.

La nostra storia

L’incontro con le Marche è decisivo: nel territorio di San Marcello Alberto e Alida si imbattono in un casolare diroccato, circondato da diciassette ettari di vigneti in gran parte abbandonati, con piante cinquantenarie di Verdicchio. Decidono quindi di ricostruire il casolare e prendersi cura del terreno e dei vigneti, abbinando al desiderio di produrre vino quello di condividere tanta bellezza secondo uno stile rispettoso e responsabile.

Alle prime vigne si aggiungono nuove parcelle di Verdicchio, di Lacrima e di varietà internazionali e per la produzione viene realizzata la cantina ipogea. Nel frattempo, il vecchio casolare viene rigenerato e diventa il Resort Filodivino, in cui nasce la cucina attenta ai ritmi della natura e alle specificità del territorio. L’ampio centro benessere e la piscina panoramica completano questa isola nel mezzo dei vigneti marchigiani.

La responsabilità

Ogni passo è guidato dal principio di responsabilità nei confronti della natura e delle persone che vengono coinvolte. Per rigenerare gli edifici si scelgono imprese ed artigiani del territorio e si lavora nel rispetto del protocollo Itaca, che impone l’utilizzo di materiali riciclati/recuperati, provenienti da fonti rinnovabili e, il più possibile, di produzione locale.

La cantina è costruita abbattendo il consumo di energia in modo naturale e in continuità con l’ambiente che la circonda. Nei vigneti si pratica agricoltura biologica.

I nostri punti
di di forza

Ogni aspetto del nostro lavoro è caratterizzato dalla cura e dal senso di cooperazione con la natura e con ciò che abbiamo attorno: la produzione vinicola è il centro da cui s’irradia la filosofia Filodivino. 

Le persone

Il personale è composto da alcune figure esperte con giovani del territorio che sposano la filosofia di Filodivino e trovano qui riconoscimento professionale e opportunità di crescita. Al team formato da Alberto e Alida e dai loro principali collaboratori, e arricchito dal contributo dell’enologo Luca D’Attoma, si aggiungono cuochi, governanti, agricoltori che formano uno staff consapevole, appassionato e riconosciuto.

Il team

Il Filo

Ma un’azienda non è mai un’isola davvero. Lavorando, Filodivino entra in relazione con le altre realtà del territorio: imprese di produzione con cui fare rete per tutelare ambiente ed economia locale, la filiera corta dei fornitori di materie prime, artisti ed artigiani, intere comunità, nella convinzione che fare rete sia indispensabile per garantire il giusto rapporto tra l’uomo e la natura.

Così, il nome di Filodivino, nato dal rapporto di discendenza da un’impresa tessile, acquista nuovi significati: un filo corre dal Resort alla Cantina alla Cucina alla Piscina e alla Spa, unendoli in nome di un’eleganza semplice e curata; lo stesso filo, poi, oltrepassa il confine di Filodivino per entrare in rapporto con altri fili e comporre così un tessuto locale rispettoso e sostenibile.